Incentivi statali immobiliari per le nuove imprese

Hai una nuova idea per far crescere la tua impresa e vorresti sfruttare gli incentivi statali?

Leggi l’articolo per scoprire interessanti agevolazioni fiscali riguardanti anche i finanziamenti in ambito immobiliare!

Con la nuova legge di bilancio il Ministero dello Sviluppo Economico ha confermato alcuni incentivi e bonus dedicati a sostenere le imprese, sia per quelle già esistenti che per le nuove, con l’obiettivo di rilanciare l’imprenditoria, incentivare gli investimenti e modernizzare la propria attività attraverso il processo di digitalizzazione.

Tra i finanziamenti a fondo perduto per micro e piccole imprese spiccano le iniziative:

  • ON – Oltre Nuove Imprese a tasso zero
  • Imprese dell’economia sociale

Le misure fiscali prevedono finanziamenti a fondo perduto e agevolazioni fiscali per l’acquisto di beni immobiliari e strumentali

giovani imprenditori

 On – Oltre Nuove Imprese, tasso zero

On – Oltre Nuove Imprese è un fondo nazionale da 150 milioni di euro che vuole rilanciare l’imprenditoria giovanile e sostenere, sia la nascita di nuove società che finanziare quelle già esistenti da non più di 5 anni.

Le agevolazioni prevedono finanziamenti a tasso zero e contributi a fondo perduto.

Chi può richiedere l’incentivo ON per le imprese?

La misura fiscale è stata pensata per essere sfruttata in prevalenza da giovani tra i 18 e i 35 anni e per le donne di qualsiasi età, con una quota di almeno il 51%, per quanto riguarda sia la compagine sociale sia le quote di capitale.

Lo scopo è quello di realizzare nuove iniziative, ampliare, diversificare o trasformare eventuali attività già esistenti nei settori:

  • manifatturiero
  • servizi
  • commercio
  • turismo

Posso richiedere il fondo anche se devo ancora costituire l’impresa?

Sì, a patto che le persone fisiche che ne fanno richiesta costituiscano la società entro la data indicata nella comunicazione di ammissione all’agevolazione, con l’invio di tutta la documentazione necessaria entro i termini.

Cosa finanzia questo incentivo statale per le imprese e qual è il suo valore?

La copertura delle spese ammissibili può arrivare fino al 90%, con un rimborso spalmato in 10 anni.

Nel caso di acquisto di un immobile è sempre richiesta l’ipoteca, mentre non sono richieste garanzie su finanziamenti inferiori a 250 mila euro.

La misura prevede due tipologie di finanziamento per le imprese:

Le imprese fino ai 3 anni dalla data di inizio attività, possono presentare spese ammissibili per nuove iniziative o attività esistenti fino a 1.500.000, con un finanziamento in parte a tasso 0 e in parte a fondo perduto, il quale non deve superare il 20% della spesa ammissibile.

Rientrano nelle spese:

  • opere murarie e assimilate (fino al 30% dell’investimento ammissibile);
  • macchinari, impianti e attrezzature;
  • software e servizi per l’ICT;
  • brevetti, licenze e marchi;
  • consulenze specialistiche (fino al 5% dell’investimento ammissibile);
  • spese connesse alla stipula del contratto di finanziamento;
  • spese per la costituzione della società

 

Per le imprese esistenti tra i 3 e i 5 anni (non più di 5), le spese non possono essere superiori a 3.000.000. Anche qui con finanziamento in parte a fondo perduto e in parte tasso zero, con il limite del 15% della spesa ammissibile.

Rientrano nelle spese di questo incentivo per le imprese:

  • l’acquisto di immobili, anche se solo per il settore turistico (fino al 40% dell’investimento ammissibile);
  • opere murarie e assimilate (fino al 30% dell’investimento ammissibile)
  • macchinari, impianti e attrezzature;
  • software;
  • brevetti, licenze e marchi.

 

Dove presentare la domanda

Le richieste possono essere inviate esclusivamente online sul portale di –>Invitalia. Lo sportello rimarrà aperto fino ad esaurimento delle risorse finanziarie.

 
Finanziamenti immobiliari alle imprese

Un nuovo finanziamento e aiuto per le imprese onlus, terzo settore

Imprese dell’economia sociale

La misura finanzia programmi di investimento volti a diffondere e rafforzare l’economia sociale, sostenendo la nascita e la crescita delle imprese operanti in ambito sociale per il perseguimento di finalità, di utilità e interessi di tipo sociale.

A chi si rivolge

L’incentivo può essere richiesto da:

  • imprese sociali regolarmente iscritte al Registro delle Imprese;
  • cooperative sociali e i loro consorzi
  • società cooperative aventi qualifica ONLUS
  • imprese culturali e creative costituite in forma di società di persone o di capitali, che operano o intendono operare nei settori economici elencati nell’allegato n.1 del decreto direttoriale 8 agosto 2022.

Quali sono i requisiti da soddisfare per presentare la domanda

  1. le società devono essere regolarmente costituite e iscritte al registro delle imprese, inserite negli elenchi, albi, anagrafi previsti dalla normativa di riferimento, incluso il Registro Unico Nazione del Terzo Settore (RUNTS);
  2. non essere in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali;
  3. avere sia la sede legale che operativa all’interno del territorio nazionale, in caso contrario devono essere costituite secondo le norme di diritto civile e commerciale vigenti nello stato di residenza e iscritte nell’omologo registro delle imprese;
  4. essere in regola con disposizioni vigenti in materia di normativa edilizia, urbanistica, del lavoro, della prevenzione degli infortuni e sicurezza sul luogo di lavoro, aver assolto agli obblighi contributivi;
  5. essere in regime di contabilità ordinaria;
  6. aver ricevuto una positiva valutazione del merito di credito da parte di una Banca finanziatrice e disporre di una delibera di finanziamento adottata dalla medesima Banca finanziatrice per la copertura finanziaria del programma di investimenti proposto. Nel caso di grandi imprese la valutazione della capacità economico-finanziaria deve assegnare all’impresa richiedente un rating comparabile almeno a B -;
  7. non aver effettuato, nei due anni precedenti la presentazione della domanda, una delocalizzazione verso l’unità produttiva oggetto dell’investimento e assumere l’impegno a non procedere alla delocalizzazione nei due anni successivi al completamento dell’investimento stesso.

Le imprese hanno la possibilità di presentare la domanda anche in forma congiunta, purché si rimanga entro i limiti di sei soggetti co-proponenti.

In questo caso il programma di investimento andrà realizzato nel rispetto di un accordo di collaborazione, la quale deve essere stabile e coerente con le attività finalizzate alla realizzazione del suddetto programma.

A tal proposito l’accordo dovrà prevedere per ogni proponente:

  1. la suddivisione delle competenze, dei costi e delle spese;
  2. l’individuazione del soggetto mandatario dei partecipanti, il conferimento deve essere elaborato sotto forma di scrittura pubblica o privata autenticata e di un mandato con rappresentanza per tutti i rapporti con il Ministero.

Come funzionano le agevolazioni per le associazioni del terzo settore e cosa potrai finanziare una volta accettata la domanda

Il finanziamento ha una durata fino a 15 anni, compreso un periodo di pre-ammortamento massimo di 4 anni, con tasso agevolato al 0,5% annuo.

Al finanziamento agevolato bisognerà associarne uno bancario a tasso di mercato e di pari durata: sarà l’impresa ad individuare la banca erogatrice.

Entrambi i finanziamenti saranno regolati in modo unitario da un unico contratto, per una copertura massima delle spese ammissibili fino all’80% di cui:

  • il 30% sarà costituito dal finanziamento bancario;
  • il restante 70% sarà costituito dal finanziamento agevolato, il quale consente spese ammissibili fino ad un massimo del 56%.

 

Finanziamenti per fabbricati e opere edili: acquisto e ristrutturazione

Nella misura sono incluse le spese relative alle immobilizzazioni materiali ed immateriali, nei limiti in cui le stesse risultino necessarie al raggiungimento delle finalità del programma di investimento, coerenti e funzionali con lo svolgimento dello stesso e quindi anche:

  • fabbricati e opere edili/murarie, ristrutturazioni comprese;
  • spese relative all’acquisto del suolo aziendale, ma nel limite del 10% dell’investimento produttivo complessivamente agevolabile.

Dove inviare la domanda

Puoi trovare tutte le informazioni sull’invio della domanda su questa –> pagina.

Se vuoi una consulenza specifica per i tuoi investimenti immobiliari, contattaci compilando il modulo sottostante.

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